Audrey a Roma – Esterno giorno

Audrey a Roma Esterno – Giorno
dal 26 ottobre al 4 dicembre 2011 all’Ara Pacis, Centoquaranta scatti inediti che ritraggono la quotidianità, didascalie, testi e grafica che riportano i ricordi personali dell’attrice.

In occasione del 50° anniversario di Colazione da Tiffany e in contemporanea con il Festival Internazionale del Film di Roma, per la prima volta la capitale celebra Audrey Hepburn, attraverso una mostra-omaggio. Un tributo alla grande star nella “sua” Roma che servirà a raccogliere fondi per il progetto di lotta alla malnutrizione infantile sostenuto dal Club Amici di Audrey per UNICEF, a cui la stessa Audrey ha dedicato una parte importantissima della sua vita in qualità di Ambasciatrice di buona volontà. L’integrazione nel prezzo del biglietto, infatti, sarà interamente devoluta in beneficenza all’UNICEF.

Orario
9.00 -19.00. L’ingresso è consentito fino alle 18.00 – chiuso il lunedì
La mostra è straordinariamente aperta al pubblico ogni sabato sera, dal 29 ottobre 2011 al 3 dicembre 2011 dalle ore 20.00 all’1.00 (ultimo ingresso ore 24.00).

Biglietto d’ingresso
€ 10 intero; € 8 ridotto (di cui € 2,5 di integrazione mostra interamente devoluti in beneficenza all’UNICEF)

Informazioni
060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
www.audreyhepburn.com
www.unicef.it/web/audrey

Il Rinascimento a Roma. Nel segno di Michelangelo e Raffaello

Dal 25 ottobre 2011 al 12 febbraio 2012

La mostra “Il Rinascimento a Roma” indaga e approfondisce, per la prima volta, tutti gli aspetti artistici, architettonici ed urbanistici del Cinquecento a Roma. Curata da Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli, l’esposizione si articola in sette sezioni, che documentano il percorso artistico del XVI secolo, attraverso il passaggio dall’alto e superbo magistero dell’arte del primo Rinascimento, ancora sostanziato dalla cultura umanistica, ad un’arte fortemente condizionata da una nuova e coinvolgente spiritualità religiosa. In mostra vengono esposti capolavori di Raffaello, quali l'”Autoritratto” o il “Ritratto di Fedra Inghirami” – entrambi prestati eccezionalmente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze – di Michelangelo, come l'”Apollo-Davide”, proveniente dal Museo Nazionale del Bargello, o la “Pietà per Vittoria Colonna”, da Buffalo – di cui la Fondazione Roma ha adottato il restauro – di Sebastiano del Piombo, quale il “Ritratto di donna” della Harewood House di Leeds, e di molti altri artisti, tra cui Perin del Vaga e Francesco Salviati.
La mostra presenta anche apparati didattici e integrativi del tutto inediti, quali la ricostruzione tridimensionale della Cappella Sistina e della Loggia di Psiche di Raffaello.

Palazzo Sciarra
Via Marco Minghetti,22

Info: http://www.fondazioneromamuseo.it

Rooting Android Samsung Galaxy Tab 10.1 GT-P7510

La guida è applicabile anche al modello P7500, quello col modulo 3G.La procedura va fatta da Windows dopo aver installato l’ultima versione di Kies (il software di gestione Samsung) in modo che vengano installati i driver del dispositivo

Oltre a Kies è necessario utilizzare i seguenti file:

  • Software ODIN
  • File ‘recovery-cwm_4.0.0.4-sam-tab-10.1.tar.md5’
  • File ‘Samsung_Galaxy_Tab_10.1_root.zip’

Si trovano in rete all’interno del file tabrooteasy.zip (aggiunto il link :OK: )

Eseguire il programma ODIN (non necessita di installazione) ed abilitare solo le seguenti voci:

  • Auto Reboot
  • F. Reset Time
rooting_1.jpg

Premere il pulsante PDA e caricare il file ‘recovery-cwm_4.0.0.4-sam-tab-10.1.tar.md5

rooting_2.jpg

Spegnere il tablet e collegarlo al Computer tramite cavetto USB. Il primo campo ID:COM diventerà giallo indicando il numero della porta COM riconosciuta dal Computer.

rooting_3.jpg

Riavviare il tablet nella modalità Dowload Mode: tenere premuti i pulsanti Power Button e Volume Down (tenerli premuti fino a quando appaiono due voci di menù Recovery e Download Mode – N.B. Su Android 3.2 il tasto va rilasciato dopo la comparsa del logo Samsung).
Premere il pulsante Volume Down per spostarsi tra le due voci, scegliere Download Mode e selezionarla con Volume Up.

Dopo aver attivato il Download Mode premere il pulsante Start di ODIN

rooting_4.jpg

Finita l’operazione riavviare il Tablet tenendo premuto il tasto Power Button.

Una volta che il tablet è di nuovo attivo copiare il file Samsung_Galaxy_Tab_10.1_root.zip nella cartella /sdcard del tablet.
Spegere nuovamente il dispositivo ed attivare la modalità Recovery Mode: una volta spento tenere premuti i pulsanti Power Button e Volume Down (tenerli premuti fino a quando appaiono due voci di menù Recovery e Download Mode N.B. Su Android 3.2 il tasto va rilasciato dopo la comparsa del logo Samsung).
Selezionare con Volume Up la prima delle due voci Recovery Mode

Eseguire la seguente procedura (per navigare all’interno del menù utilizzare il tasti del volume ed il tasto Power per la conferma):

  • install zip from sdcard
  • choose zip from sdcard
  • scegliere il file ‘Samsung_Galaxy_Tab_10.1_root.zip
  • scegliere yes

Naigare indietro nel menù ed scegliere reboot.

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N.B. questa è la procedura che ho eseguito io dopo aver trovato della documentazione su vari forum e blog. A me è filato tutto liscio e si è conclusa in pochi minuti. Non mi assumo alcun rischio sul buon esito della procedura e sul fatto che non generi danni.
Se volete seguire questa procedura lo fate a vostro rischio e pericolo.

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  tabrooteasy.zip (4,9 MiB, 624 hits)

 

Scavi, Mitreo e Mosaico di San Clemente al Laterano

Sabato 29 ottobre, ore 15.30
Scavi, Mitreo e Mosaico di San Clemente al Laterano

Rome4u

Dedicata a San Clemente, il terzo papa dopo San Pietro, la basilica è stata officiata dai Padri Domenicani Irlandesi fin dal 1677. Fino a 150 anni, fa era opinione generale che l’attuale basilica fosse quella descritta da S. Gerolamo nel 392; Padre Mullooly, rendendosi conto che al di sotto dell’attuale chiesa giacesse inesplorato un tesoro archeologico, diede inizio nel 1857 ad una campagna di scavi che riportò alla luce non sola la basilica originaria di IV secolo, ma anche i resti ben conservati di costruzioni romane di età Repubblicana ed Imperiale, un tempietto Mitriaco, una strada, e la sorgente di un torrente.
La visita risulta molto interessante anche per bambini e ragazzi che potranno trasformarsi in piccoli esploratori per un pomeriggio.
Docente: Valeria Scuderi
Orario d’inizio: h 15.30 (Accoglienza e registrazioni da 30’ prima).
Appuntamento: Via San Giovanni in Laterano, 108
Contributo visita: adulti € 8.00; ragazzi (6-18 anni) € 2.00; bambini (1-5) gratis
Costo biglietto d’ingresso: Adulti €5; ragazzi (13-26 anni) € 3,50; bambini (0-12) gratis
Prenota la tua visita al numero 3383435907 o tramite e-mail: romaelazioxte@gmail.com

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Roma dalla Repubblica all’Impero

Domenica 23 ottobre, h 10,00
Roma dalla Repubblica all’Impero

Rome4u

La storia della repubblica romana è una storia di guerre e conquiste ininterrotte, che portarono all’Urbe ricchezza e nuove influenze culturali, le quali finirono col cambiare la mentalità e il modo di vivere dei suoi cittadini. Questi mutamenti raggiunsero l’apice durante la Pace Augustea, periodo di rinnovo socio-politico che favorì l’intensificarsi dei commerci e lo sviluppo urbano della città, e che mise in luce il genio e l’inventiva dei romani in soluzioni tecniche ed architettoniche avanzate. Testimonianze di questa graduale trasformazione sono presenti nella zona meridionale del Campo Marzio, nota anche come Circo Flaminio, e che comprende il Teatro di Marcello, il Portico d’Ottavia, nonché i resti dei templi repubblicani dell’area sacra di Largo Argentina, e ciò che rimane delle Terme di Agrippa.
Docente: Elisa Ubaldi
Orario d’inizio: h 10.00 (Accoglienza e registrazioni da 30’ prima).
Appuntamento: P.za del Campidoglio davanti alla fontana della Minerva e alla scalea del Palazzo Senatorio
Contributo visita: adulti € 8.00; ragazzi (6-18 anni) € 2.00; bambini (1-5) gratis
Prenota la tua visita al numero 3383435907 o tramite e-mail: romaelazioxte@gmail.com

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Realismi socialisti. Grande pittura sovietica 1920 – 1970

Palazzo delle Esposizioni

11 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012

“La storia della pittura del Realismo socialista coincide col racconto di uno straordinario movimento artistico del XX secolo. Lo stato sovietico sostenne la pittura realista in una misura ineguagliata nel resto del mondo, promuovendone lo sviluppo attraverso “l’arruolamento” di migliaia di artisti di talento in tutto il territorio di un immenso impero multi-etnico. Il Realismo socialista esaltò il ruolo sociale dell’arte e la superiorità del contenuto sulla forma; incoraggiò il recupero delle pratiche di mestiere tradizionali e attinse alla storia dell’arte europea antica e moderna come ad un serbatoio di motivi stilistici e iconografici da cui trarre ispirazione. Nella storia del XX secolo, esso ha rappresentato l’unica compiuta alternativa al desiderio di fare tabula rasa del passato caratteristici del movimento moderno. Realismi socialisti: grande pittura sovietica 1920-1970 è la più completa rassegna di questo movimento mai presentata fuori della Russia. La mostra segue lo sviluppo della pittura del Realismo socialista dalle ultime fasi della Guerra civile all’avvio della stagione brezhneviana, arrestandosi all’apertura degli anni settanta, data oltre la quale le tendenze dell’arte ufficiale sovietica seguiranno direzioni varie e incoerenti, tali da far tramontare definitivamente il dominio culturale delle correnti realiste-socialiste. L’esposizione è organizzata in sequenza cronologica attraverso le sette gallerie del Palazzo delle Esposizioni. All’interno di ogni galleria è presentata una molteplicità di questioni, di temi e di approcci formali all’arte di ciascun periodo. Mettendo in evidenza la grande varietà di soluzioni con cui gli artisti risposero alla sfida del Realismo socialista, non solo nello svolgersi del tempo ma anche nella simultaneità delle singole scansioni cronologiche, la mostra intende smentire, ribaltandolo, il mito del Realismo socialista come forma d’arte monolitica, riassumibile in una forma univoca.”

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Coppedé: il quartiere delle fate

Domenica 16 ottobre, h 10.30
Coppedé: il quartiere delle fate

Rome4u

Se, passeggiando lungo via Tagliamento si devia per la breve via Dora, ci si avvede e ci si sorprende di come lo scenario architettonico improvvisamente cambi di segno: si é entrati nel cosiddetto quartiere Coppedé, ovvero un insieme di 26 palazzine e 17 villini inglobato all’interno del più ampio quartiere Trieste, capolavoro dell’architetto e scultore Gino Coppedé, che si distinse nella Roma del primo 900 per la sua esuberanza decorativa, e per la vivacità delle sue creazioni stravaganti ed irreali. Un esperimento architettonico, fantastico e fiabesco, collocato tra il periodo della severa architettura umbertina e quella littoria del fascismo.
Docente: Fiorenza Scarpellini
Orario d’inizio: h 10.30 (Accoglienza e registrazioni da 30’ prima).
Appuntamento: sotto il grande arco di via Dora che conduce nel cuore di piazza Mincio
Contributo visita: adulti € 8.00; ragazzi (6-18 anni) € 2.00; bambini (1-5) gratis
Prenota la tua visita al numero 3383435907 o tramite e-mail: romaelazioxte@gmail.com

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Festa del Cioccolato

Dal 21 al 23 ottobre 2011 presso l’Ippodromo delle Capannelle, ci sarà la seconda edizione della “Festa del Cioccolato”

Da non perdere!

Festa del Cioccolato
Quando: 21-22-23 ottobre 2011
Dove: Presso l’Ippodromo delle Capannelle
Indirizzo: Via Appia Nuova, 1255
Orario d’aperura: Venerdì 21 ottobre ore 15.00/24.00
Sabato 22 ottobre ore 10.00/24.00
Domenica 23 ottobre ore 10.00/24.00
Info: 06.06.06

Tintoretto alle Scuderie del Quirinale

Jacopo Robusti (o Canal) detto il [W:Tintoretto] (1519-1594) è l’unico tra i grandi interpreti della pittura italiana del Cinquecento a non aver avuto sino ad ora, in Italia, una mostra monografica significativa: l’ultima risale, infatti, al 1937 (se si esclude quella tematica, dedicata ai Ritratti, tenuta a Venezia nel 1994) anche per l’obiettiva impossibilità di spostare i grandi teleri veneziani.

Il Tintoretto attualmente in preparazione alle Scuderie si inquadra in quell’ampio programma di rivisitazione degli artisti che hanno reso unica e grandiosa la storia artistica del nostro paese, da Botticelli ad Antonello da Messina, da Bellini a Caravaggio e, più recentemente, a Lorenzo Lotto e Filippino Lippi e si concentra sui tre temi principali della pittura di Tintoretto: quello religioso, quello mitologico e la ritrattistica.
Un’esposizione rigorosamente monografica, dunque, suddivisa in sezioni di poche opere scelte e capolavori indiscussi che si apre e conclude presentando i due autoritratti, quello giovanile, del Victoria & Albert Museum di Londra, e quello senile, del Louvre.

La prima sezione, al primo piano delle Scuderie del Quirinale, sarà dedicata ai temi religiosi (tematica fortemente presente nella poetica di Tintoretto) e si aprirà con una delle prime opere riconosciute, Gesù tra i dottori (1542), concessa dal Museo diocesano del Duomo di Milano, per concludersi con la Deposizione al sepolcro (1594), del Monastero di San Giorgio Maggiore, forse l’ultima opera in cui è possibile riconoscere la mano del maestro. In mezzo, opere significative come la Madonna dei Tesorieri e il Trafugamento del corpo di San Marco, ambedue dalle Gallerie dell’Accademia, la Santa Maria Egiziaca e la Santa Maria Maddalena, della Scuola Grande di San Rocco, un inedito e strepitoso confronto tra l’Ultima Cena della veneziana chiesa di San Trovaso e quella, di cinque anni più tarda, della chiesa di San Polo, a celebrare uno dei temi prediletti dalle Scuole del Sacramento.

Al piano superiore, le altre due sezioni della mostra, a partire da quella dedicata ai ritratti: sebbene in competizione con Tiziano, anche i suoi contemporanei gli riconobbero, infatti, un “perfettissimo giudizio nei ritratti” e dalle maggiori collezioni internazionali ne arriveranno dei più famosi.

scuderiequirinale.it

Tramonti Romani: le statue Parlanti di Roma

Sabato 15 ottobre, ore 16.00
Tramonti Romani: le statue Parlanti di Roma

Rome4u

Roma è una città che non si fa dimenticare, ma se andate a visitarla alle prime luci del tramonto vi rimarrà per sempre nel cuore. Questa visita ci conduce sulle tracce delle statue parlanti, arma con la quale Roma si è sempre opposta all’arroganza e alla corruzione delle classi dominanti con grande senso dell’umorismo.
Fin dall’antichità la satira a Roma è sempre stata viva e la tradizione si è consolidata a partire dal 500 incarnandosi nel torso di marmo di Pasquino. La sua incessante “arte oratoria” è passata di epoca in epoca facendo parlare lo scontento del popolo attraverso le caricature di papi, nobili e approfittatori di cui vengono messi in piazza vizi e abusi insieme alle altre statue parlanti della città, con cui Pasquino intrecciava memorabili conversazioni.
Docente: Elisa Ubaldi
Orario d’inizio: h 16.00 (Accoglienza e registrazioni da 30’ prima).
Appuntamento: P.za del Campidoglio davanti alla fontana della Minerva e alla scalea del Palazzo Senatorio
Contributo visita: adulti € 8.00; ragazzi (6-18 anni) € 2.00; bambini (1-5) gratis
Prenota la tua visita al numero 3383435907 o tramite e-mail: romaelazioxte@gmail.com

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