Atac Bike Sharing

Contrariamento a quanto ipotizzato,  il servuzio di bike sharing a Roma non è stato sospeso, ma, anzi ha preso una nuova forma.

La gestione è passata all’ATAC ed il servizio ora si chiama Atac BikeSharing. Alcune cose sono cambiate: ad esempio le biciclette da rosse sono diventate verdi.

L’iscrizione si effettua presso le biglietterie della Metro A di Termini, Lepandto e Spagna acquistando una Smat Card elettronica da €5.00 .

Il costo del servizio è di € o.50 per ogni mezz’ora di utilizzo ed la bicicletta può essere utilizzata al massimo per 24 ore consecutive.

costo del servizio e’ pari ad 0,50 euro ogni mezz’ora.
Tempo minimo di tolleranza gratuito 5 minuti.
È possibile utilizzare la bicicletta per un massimo di 24 (ventiquattro) ore giornaliere.

Per informazioni si può chiamare il numero 06 57003  oppure consultare il sito internet http://www.atacbikesharing.com/ .

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3 pensieri riguardo “Atac Bike Sharing”

  1. servizio ridicolo e irritante per i costi “esorbitanti” che ha.! anzichè incentivare per un uso ecologico e rispettoso dell’area urbana…, anziche promuoverle a titolo gratuito per alleggerire una città completamente allo sfascio per quanto collassata di traffico…, si fa un business pure su questo!!!!!!Ma secondo gli amministratori di sto servizio si possono prendere 3-4 euro al giorno per utilizzare una bici in città? ma questi si credono che la gente va a lavorare tutti i giorni per pagare multe o servizi pubblici? Guardate un pò come si è pensato a Bari un “servizio” del genere: 10 euro l’anno per la tessera e fine!!!!altro che 0,50 € ogni mezzora, non hanno neanche il pudore di scrivere 1 € l’ora!!!! certo è ovvio che 10 euro a persona non coprono i costi di gestione, ci vogliono i contributi statali, ma questo è un problema che potrebbe riguardare qualsiasi città, ma non Roma dove soltanto dalle multe delle telecamere delle ZTL ci si potrebbe finanziare 10 volte il bike sharing…e se poi calcoli anche le milionate di ore di straordinario in meno che non verrebbero pagate ai vigili urbani perchè gestirebbero un traffico minore, allora capisci che una tariffa di 0,50 è una vera camorria sullo spirito ecologico di chi vorrebbe salvare questa città…….o devo pensare che lo scopo è quello opposto di non incentivare l’uso della bici….lasciandone un utilizzo prettamente turistico e quindi di immagine (e non di sostanza)…ehhhhh diceva il caro Giulio Andreotti che di porcate ne ha viste: a pensar male si commette peccato, ma quasi sempre ci si piglia…!!!!

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